La campagna di Asiago, 1885

La campagna di Asiago, 1885, olio su tela, cm143x225, firmato in basso a destra Carcano F., Parigi, Musée d’Orsay

La campagna di Asiago è uno dei cavalli di battaglia di Carcano; l’artista lo espose nel 1885 a Brera; nel 1887 all’Esposizione Nazionale di Venezia e nel 1900 a Parigi, per l’Exposition Universelle, quando fu acquistato dallo Stato Francese per il Musée de Luxembourg di Parigi. Trasportato nel 1922 al Jeu de Paume – allora Musée des Ecoles Étrangères, il dipinto venne nuovamente trasferito nel 1946 al Musée National d’Art Moderne. Troverà fissa dimora nel 1984 all’interno del Museo della Gare d’Orsay, pensato da Georges Pompidou e realizzato poi da Mitterand secondo il progetto di Gae Aulenti. In una tela di ampie dimensioni Carcano ha dipinto una grande porzione di paesaggio. La costruzione dei piani rimanda alla Pietra papale sulla strada per il Mottarone. Nella Campagna di Asiago Carcano cerca di allargare il campo per riprendere una vastissima zona. Nel primo piano c’è una pozza d’acqua che serve alle pecore come abbeveratoio. Ve ne sono tre che si spingono a vicenda per uscirne. Numerose figurette animano la scena, fra cui il pastore quasi al centro, due macchiette che si riposano davanti a un focherello, con a fianco un cappello per proteggersi dal sole e tante personcine rese soltanto con un tocco di pennello, che brulicano dappertutto. Sulla destra un villaggio, sormontato da una montagna. Nel secondo piano, Carcano ha voluto dipingere le colline di Asiago, con i campi che assicurano una diversa colorazione e un fiumiciattolo al centro. Gussalli scrive che è un lavoro eroico, dove più larga è stata la visione del Maestro, più denso il sentimento della natura, più fiere le difficoltà superate: La pianura d’Asiago, ridente, vivificata dall’opera feconda dei contadini sparsi nelle praterie, mentre a Barbiera non piace la brutta piscina ellittica sul davanti; ma la gradazione dei verdi piani ascendenti com’è morbida! Carlo Dossi, sottolineando l’abilità dell’artista, racconta: Il Carcano non si è fermato a dipingere qualche pianta o qualche pietra, ma ha messo addirittura in pittura dei chilometri, e colla sua Campagna d’Asiago superando difficoltà che crediamo grandissime, ci ha sviluppato innanzi interi boschi, villaggi, campi ed ogni sorta di colture, senza che la tela ricordi menomamente una planimetria d’ingegnere.

Annunci

Un commento su “La campagna di Asiago, 1885

  1. Andrea ha detto:

    Bellissimo! Ufficio Turismo Comune di Roana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...