La “cugina” nobile della piccola fioraia


La "cugina nobile" della piccola fioraia, olio su tela, senza data, misure e ubicazione sconosciute. Riproduzione fotografica proveniente dall’Archivio del Comune di Milano. Fondo Luca e Giovanni Beltrami.

Questo quadro è noto soltanto attraverso la foto presente nel Fondo Luca e Giovanni Beltrami dell’Archivio Fotografico del Comune di Milano. La nuova bambina, che ricorda nella posa l’altra, nel Cortile a giardino con figure, effetto di sole del 1862, è vestita con un grazioso abito a balze. Il volto è protetto da un capello di paglia. Il paesaggio è completamente mutato e ci troviamo ora in orto in aperta campagna. L’opera è di difficile lettura, ma è di una soprendente verità luministica, quasi fotografica, che la avvicina cronologicamenta alle ricerce predivisioniste della seconda metà degli anni Sessanta. Camillo Boito, con il nom de plum di Jacopo Cosmate, descrisse nel “Pungolo” del 25 Settembre 1868, un’opera in mostra all’Esposizione di Brera del 1868:  un quadrettino piccino piccino dipinto con garbo, eleganza e sole davvero, con un orto e in fondo una linea mi pare di castagni, e sul dianzi una ragazzetta che raccoglie fiori in un canestro, e de’ panni azzurri, candidi, paonazzi, distesi sopra una siepe. Non pare improbabile che Boito si riferisse proprio a questa piccola fioraia.

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